La festa di compleanno

Io ero una di quelle che iniziava un mese prima a fare il countdown per l’evento dell’anno: il mio compleanno!

Festa di dimensioni epiche oppure con amici ristretti, non importava, quello era il B-day e andava vissuto alla grande. La giornata prevedeva ozio totale fino almeno alle tre del pomeriggio, parrucchiere ed estetista per prepararsi all'”evento”, serata divertente in compagnia di amiche storiche e meteore (per capire chi sono quest’ultime leggi Il miracolo dell’amicizia in questo blog).

Questo accadeva fino a cinque anni fa. Poi qualcosa è cambiato.

Sedici giorni dopo il mio compleanno ho messo al mondo mio figlio e da lì ho detto addio al MIO giorno, per far spazio al SUO!

Ora mi sveglio il dieci marzo e vivo una giornata come tutte le altre, ricevo auguri da gente grazie alla notifica di Facebook e mi ricordo che l’età avanza, anche se io sono ferma ai diciotto! Mio figlio mi sveglia tirandomi su una palpebra con il suo fare sempre molto delicato e, con sguardo serio, dice: oggi è il mio compleanno?

Beh, sarebbe il mio di compleanno, ma che importa.

Dritti al calendario per verificare quanto manca, sempre troppo. Broncio per i prossimi cinque minuti per il tempo che scorre davvero troppo lentamente e su le maniche per iniziare una nuova giornata, uguale a quella prima.

Ma in tutto questo, bisogna organizzare la FESTA DI COMPLEANNO!

Certo che abbiamo iniziato con mesi d’anticipo, certo che abbiamo già fermato la sala, certo che abbiamo già prenotato la torta, ma per essere sicuri che sia tutto perfetto bisogna eseguire un check ogni santo giorno, perchè, è risaputo, qualcosa si scorda sempre.

Quindi, mamma, mettiti comoda. Ora ti spiegherò come si organizza una festa di compleanno perfetta.

La scelta del giorno per la festa di compleanno.

Hai tre scelte: il sabato, la domenica o un giorno feriale, preferibilmente quello del compleanno.

Il sabato è il più gettonato. Mamma e papà di solito sono liberi dal lavoro e possono partecipare in coppia, i parenti sono già all’ingresso che attendono di entrare, i tuoi amici, con figli o senza, ti hanno già confermato la presenza, anche solo per un saluto. Insomma, si prospetta una festa con i fiocchi a cui nessuno, bada bene NESSUNO, vuole rinunciare.

Il contro: il buffet! Ovunque andrai ti verrà proposto un prezzo che include sala e buffet, ma ti accorgerai presto che non basterà mai. Il calcolo viene fatto a bambino, 25 bambini=25 panini, 25 tramezzini… e così  via. E tuto l’esercito di amici, parenti e accompagnatori che ti porti dietro? Depenna il prezzo che ti viene proposto e calcola tutto quello che dovrai prendere in più. Se la festa è per il primo o il secondo anno, allora sei quasi obbligato, lo stai facendo più per gli adulti che per l’ignaro bambino. Ma dai tre in poi, io ti consiglio di abbandonare l’impresa.

 

La domenica hai due opportunità: la mattina e il pomeriggio. La partecipazione sarà molto simile a quella del sabato, ma devi valutare le partite di pallone, la formula uno, il moto gp, o cose così. In quel caso il papà dell’invitato, o non parteciperà, o avrà talmente un muso lungo da fiondarsi sul buffet svuotandolo per disperazione. Tra mattina e pomeriggio non c’è molta differenza tranne che, se il tuo pensiero era quello di offrire una sorta di aperitivo, sei proprio fuori strada. A mezzogiorno il tuo tavolo verrà preso d’assalto per il pranzo con la scusa: mangiamo qui, così a casa non cuciniamo. C’è anche il dolce, meglio di così!

Il giorno feriale è la soluzione che, per la prima volta, ho scelto quest’anno. Devo ancora valutare l’effetiva riuscita di persona, ma, al momento, i costi e le presenze sono di gran lunga ridotti. Gabriele compie cinque anni, ormai ha una cerchia di amici e a lui basta che ci siano loro. Il motto è: pochi ma buoni!

La scelta della sala per la festa di compleanno!

Dove festeggiare? Innanzi tutto dipende dal mese di nascita.

D’inverno hai davvero poche opportunità: sala o gonfiabili. Se scegli la prima dovrai mettere in conto un’animazione, non aspettarti che i bambini si riuniscano in gruppo e inizino a giocare da soli a nascondino, quelli eravamo noi. Ora siamo nel 2018! Con molta probabilità ti sfilerebbero il cellulare dalla borsa come neanche un ladro professionista saprebbe fare e si metterebbe in un angolo a scaricare milioni di giochi. (Sì, sanno già usare il Play store e Amazon meglio di te!).

Per quanto riguarda i gonfiabili invece, c’è poco da dire: infalagli un paio di calzini antiscivolo e poi aspetta che il proprietario li sgonfi per portare via tuo figlio disperato.

In sostanza: dimentica di avere un figlio per due ore!

Se tuo figlio è nato d’estate ti sconsiglio i posti chiusi. Puoi recarti in un parco organizzato per feste con giochi, oppure direttamente alle giostre. Si divertiranno un mondo, dovrai avere una maggiore attenzione, ma cosa c’è di meglio di un po’ di aria?

La scelta del buffet per la festa di compleanno!

Come già detto sopra, i pacchetti offerti ormai vengono calcolati a bambino. Mossa astuta da parte del gestore che quando te li propone già ride sotto i baffi ben sapendo che ti scucirà almeno altri cento euro in più al prezzo indicato.

Ai bambini, infatti, devi aggiungere almeno un’altra persona e calcolare qualche esterno. Inoltre aggiungi sempre eventuali fratelli, non è detto che nella classe di tuo figlio siano tutti figli unici.

Io sono una di quelle che va sempre per eccesso. Alle mie feste avanza sempre qualcosa, anzi, più di qualcosa! Ma non temere. Organizzati con dei piattini e dopo il taglio della torta inizia la distribuzione. Non preoccuparti perchè nessuno si offenderà, credimi. Per una mamma tornare a casa e avere la cena pronta è una benedizione e tu in quel giorno sei un angelo azzurro che ha contribuito a far stancare suo figlio, a nutrirlo e a regalarti due ore di pace!

La scelta della torta di compleanno!

Due opzioni: torta in pasta di zucchero o normale.

Personalmente vado sempre su quelle normali, con molto cioccolato, che di solito piace a tutti e a chi non piace, beh, siete voi ad avere un problema! 🙂

La torta in pasta di zucchero è un rischio. Sono molto belle a vedersi, ma dentro potrebbe esserci la sorpresa. Di solito potrebbero risultare troppo secche e stoppacciose e noi non vogliamo che la torta che abbiamo pagato il doppio finisca nel secchio perchè nessuno la mangia. Quindi, se vuoi fare scena, assicurati di trovare un pasticcere molto bravo. Assaggia qualcosa prima e non andare a scatola chiusa.

La torta normale può essere di vari gusti.

Io sconsiglio di esagerare con la panna, alimento che ad alcuni può risultare nauseante se eccessivo. Sì alle creme, alle gocce di cioccolato, ai disegni e alle scritte. No alla frutta, al liquore e, per esperienza, no alla sfoglia!

Stiamo parlando di bambini, che, se sono golosi e decidono di assaggiare la torta, vanno comunque di fretta perchè hanno capito che il tempo a loro disposizione sta per terminare e devono ricominciare il giro dei giochi. Voi ce li vedete a cercare di mangiare una millefoglie con calma? Cosa che, tra l’altro, risulta difficile anche a me. Provate a immaginare dove finirà lo zucchero a velo! E tutti quei pezzettini di sfoglia?

Il regalo alla fine della festa di compleanno!

Voi direte: beh, quello ce lo portano, no?

No!

Quello lo fate voi.

É una nuova usanza introdotta da qualche mamma geniale che sarà stata di certo rinchiusa in un manicomio e di cui non sappiamo il nome, ma guarda un po’ che strano! Si è pensato bene, un giorno, di lasciare un piccolo pensiero ai bambini che partecipano alla festa, così, oltre a tutte le cose che devi fare, occorre che ti ricordi anche di pensare e comprare un cadeaux, che non sia troppo costoso, ma neanche pidocchioso.

La soluzione più gettonata sono le caramelle. Mettiti di santa pazienza, non è Halloween, non avrai i bambini in fila per la distribuzione dei dolciumi. Dovrai comprare della carta trasparente per alimenti, un fiocco e se riesci del cartoncino su cui scrivere in bella grafia il nome di tuo figlio e un grazie. Confeziona tutti i sacchetti e distribuiscili.

Altra idea sono le bolle di sapone. Qui è facile, devi solo comprarle e regalarle.

La mamme brave fanno dei biscottini fatti in casa con delle formine particolari e scrivono con la glassa il nome del bambino o il solito grazie.

Quelle matte aiutano i porpri bimbi a fare dei lavoretti da poter distribuire. A quest’ultime vorrei dire una cosa: siete brave, davvero, e io vi ammiro. Ma sappiate che non ci casco neanche un attimo. A cinque anni non si scrive, non si colora e soprattutto non si disegna così. Quindi sappiate che quando venite da me a dire che l’ha fatto lui, io sorrido, ma dentro mi domando se vostro figlio è Sheldon Cooper o voi non avete davvero nulla da fare durante la giornata. Comunque, avete tutta la mia ammirazione per la pazienza, l’entusiasmo ma soprattutto perchè ci credete davvero!

Importantissimo: non tirare mai fuori i regalini prima della fine della festa di compleanno. Potresti tirarti dietro l’odio di tutte le mamme presenti, fidati sulla parola!

Il vestito per la festa di compleanno!

MammacheBlog 2018

Il bambino.

Vestire un maschietto non richiede un grandissimo sforzo di fantasia, così, nel giorno del suo compleanno ti applichi proprio nel conciarlo come se fosse un uomo di trent’anni. É una deviazione mentale delle mamme, incomprensibile a chi non ha figli. Credo sia proprio un gene che si forma con la gravidanza.

Pantalone, scarpa casual, camicia, giacca o pullover. Un uomo! Te lo guardi con gli occhi a cuoricino e i lucciconi persando a quando gli mettevi la tutina di ciniglia. Gel ai capelli e profumo e inizi a scattare foto. E devi farlo per forza, perchè i tuoi sforzi entro un’ora verranno vanificati. Forse anche prima.

Tuo figlio entrarà nel luogo della festa e tirerà le scarpe, dovrai agguantarlo per la giacca che da taglia S diventerà M, per mettergli i calzini antiscivolo, poi lo vedrai schizzare via e gli urlerai la solita frase: non sudare!

Ora, mamme, uniamoci nella nostra pazzia! Nostro figlio indossa una canotta, una camicia, un maglioncino o una giacca, e sta correndo come Bolt vicino al traguardo. Come possiamo sperare che non sudi?

Cosa accade un’ora dopo, o giù di lì!

Un bambino dai capelli zuppi e le guance rosse ci verrà vicino. Impiegheremo qualche minuto per capire che quello è nostro figlio e avremo i lucciconi ripensando di nuovo a quando indossava la tutina di ciniglia, e la teneva, e non sudava!

Lui dirà: ho sete!

Non ho caldo, o spogliami, o sei una pazza psicopatica perchè mi hai vestito così. Dirà solo che ha sete e tu lì devi essere pronta perchè hai un minuto esatto per: versare dell’acqua, togliere la giacca o il maglione, sbottonare la camicia e sfilarla e infilare la maglia di cotone che hai in borsa e che, saggiamente, ha portato con te. La tua idea sarebbe anche quella di correre verso il phon e asciugargli quella pozza che ha in testa, ma è troppo tardi, lui e i suoi liquidi sono già andati via!

La bambina.

Cosa c’è da dire. Gonne, vestiti, paillettes, cerchietti, code, trecce, glitter, scarpe con le lucine rosa. Per la bambina c’è un mondo e il bello è che lei vuole vestirsi bene. Anche la più maschiaccia in quel giorno subisce una metamorfosi e vuole essere una fatina, o una principessa o Mulan. Una bella, comunque.

Arriva alla festa e si siede composta in attesa degli invitati, li aspetta tutti, uno a uno, finchè non appare lei, l’amichetta del cuore. L’abbraccia e le f vedere la sua bellissima gonna di tulle, i boccoli che le scendono sulle spalle e anche quel filo di lucidalabbra che si è lasciata mettere. Le vedi allontanarsi mano nella mano e pensi a quanto sei fiera della tua piccola donnina. Ti senti la mamma perfetta di una bimba magnifica.

Inizi a chiacchierare con le altre mamme e immagini tua figlia seduta composta in una casetta di plastica a spettegolare con la sua amichetta.

Poi, dopo due ore, appare lei, la bimba mocio!

Perchè quelli non sono più i bellissimi boccoli, ma uno straccio da strizzare. La tua donnina si è trasformata in un camionista che beve dal bicchiere senza respirare. A differenza del maschio non ce l’hai un minuto per cambiarla. Le femmine sono diverse:

  1. non riuscirai mai a cambiarle l’abito, a meno che tu non ne abbia uno più brillantinoso, e non esiste!
  2. sono veloci, compaiono e scompaiono alla velocità della luce
  3. sono furbe. Loro non chiedono, loro si versano da bere da sole.
  4. se speravi che a farla ragionare fosse l’amica del cuore, sappi che è quella che si sta buttando adesso dal gonfiabile più alto a testa in giù!

Insomma mamma, organizzare una festa di compleanno non è così facile come sembra e in più di un’occasione ti sembrerà di impazzire, ma non succederà. Niente e nessuno ti salverà da questo delirio!

Ma credimi, quando la sera tuo figlio tornerà a casa con la sua montagna di giocattoli e si siederà pronto a scartarli tutti, tu non pensserai che sarebbe più saggio nasconderli e dargliene uno per volta, magari a Natale. Tu ti ricorderai di quando anche tu, come lui, eri così felice e spensierata il giorno del tuo compleanno e ti siederai a terra fregandotene dello spazio che non hai, del casino che dovrai pulire, della cattiva educazione che in quel momento gli stai dando alimentando il consumismo.

Tu ti siederai per terra e come una scema esaltata continuerai a battere le mani proclamando emozionata il motto delle mamme: scarta la carta! scarta la carta!

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