Melatonina: si o no?

La mia vipera si addormenta senza alcun problema alle sette in punto, sette e un quarto se proprio vuol tirare tardi, ma, da mezzanotte alle cinque inizia la nostra passione.

Non chiedetemi quale sia il suo problema perchè non lo so. É una mangiona vivace e sempre in movimento, ma ha deciso che quella è l’ora giusta per fare colazione. Sì, proprio colazione, visto che dopo fa direttamente merenda a scuola alle dieci.

Ormai arresa a questo ritmo, ho detto addio al mio sonno nella speranza di recuperarlo andando avanti con gli anni. Il mio motto è diventato: volevo due figli e due ne ho fatti, posso resistere, una volta finito non dovrò farlo mai più.

Oggi però sono andata dalla pediatra che mi ha guardata come se fossi una pazza invasata. Ho omesso che alle volte fa colazione alle due di notte, parlando solo del suo risveglio alle quattro. Ma lo stesso non va bene!

Non si fa colazione a quell’ora, di notte si dorme!

Sì, certo, come se lei ascoltasse qualcuno.

Ma ecco che inizia a prescrivermi su un foglietto delle goccine da prendere che, come per magia, risolveranno il mio problema. Tremila domande sugli effetti collaterali, su possibili stordimenti e reazioni allergiche. Insomma, ho sfoderato tutto il campionario delle mamma ansiogena all’ennesima potenza e ho letto cosa ha scritto.

Melatonina.

Io l’ho comprata. Ho letto tutto il bugiardino – che chiamandosi così, non ha mai ispirato fiducia -, poi l’ho messa sul ripiano del fasciatoio aspettando la sera. Nel frattempo le mie “curiosità” sono cresciute e mi sono fatta questa domanda.

Melatonina: si o no?

Cos’è la melatonina.

La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale (o epifisi), ghiandola posta alla base del cervello. Agisce sull’ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno/veglia.

Quello che ci viene fornito dal farmacista è un integratore a base di melatonina, quindi non un farmaco, ma un prodotto naturale. Lo scopo è aiutare l’ormone a svilupparsi integrando le parti mancanti.

Nonostante non sia un farmaco, ma un integratore naturale, prima di somministrarlo al bambino c’è bisogno di un colloquio con la pediatra che ne accerti il reale bisogno.

Vediamo insieme i pro e i contro.

Melatonina: perchè si.

La melatonina è una sostanza prodotta dal nostro corpo, quindi naturale.

Un bambino ha bisogno di dormire, ma sotto i tre anni la produzione di melatonina non è ancora completa. Una piccola integrazione regolarizza semplicemente il suo ciclo sonno/veglia.

Per fare in modo che l’integratore a base di melatonina funzioni bisogna innescare una routine serale che imponga al bambino determinati ritmi. Cosa che sarà utile quando cresceranno, perchè avranno ormai la loro abitudine.

Cura lo stress. Un bambino stressato sembra un ossimoro, ma ho scoperto a mie spese che anche i nostri nanetti subiscono delle pressioni psichiche non indifferenti. Noi grandi siamo abituati a sfogarci a lavoro, facendo palestra o sviluppando i nostri hobby, un bimbo, invece, non può fare altro che canalizzare le sue pressioni verso il sonno, impedendo a volte che questo sia realmente riposante.

Melatonina: perchè no.

Gli effetti collaterali della melatonina in un bambino senza alcuna patologia sono pochi, quasi inesistenti.

Il più gettonato fra i siti che Google mette a disposizione è la sonnolenza del giorno dopo, cosa che, visto l’iperattivismo dei bambini, non mi preoccuperebbe più di tanto.

Ricordo di non sottovalutare il colloquio con il pediatra. I pochi effetti collaterali si riferiscono a un bambino privo di patologie e che non assume altri farmaci. Per chi invece seguisse una terapia specifica la lista delle controindicazioni si allunga.

Per il resto, mi affido al parere della dottoressa e a Santo Google e stasera iniziamo.

Voi avete mai usato la melatonina per i vostri bambini?

 

 

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