Oops, sono incinta!

In questo articolo ti parlerò di: 

Test di gravidanza

Beta hCG

Prime analisi

Primi sintomi

Che tu ci abbia provato per mesi o che sia capitato “per sbaglio”, il risultato non cambia. Hai fatto pipì sul bastoncino magico e la seconda striscia rosa è apparsa ancora prima di tirarti su le mutandine. Non importa se l’hai cercato o no, adesso sei sconvolta. La tua vita sta cambiando senza retro marcia. Da qui in poi, il tuo corpo si trasformerà, la tua mente cambierà e la tua quotidianità verrà stravolta.

Dura un secondo, ma succede a tutte ed è normalissimo.

Panico!

Beh, goditi questo attimo di incertezza perchè il tornando che sta per travolgerti sarà l’esperienza più bella della tua vita, perciò tieniti stretta tutte le emozioni che proverai da questo momento in poi.

Ma partiamo dalle basi.

 

Test di gravidanza

Hai un ritardo e tu sei sempre regolare. É ora di andare in farmacia.

Esistono in commercio vari tipi di test, dai più economici ai più costosi, in genere il prezzo varia dai 9 ai 25 euro.

  

Le marche più gettonate sono:

  • Clearblue: normale o digitale.
  • Confidelle
  • Analysis
  • First Response
  • Wondfo:  stick canadesi molto economici  acquistabili online.  Poiché hanno una sensibilità molto alta all’ormone vanno letti entro 5 minuti.

Qualunque tu scelga, va bene. Ne avrai comunque a disposizione un altro se non ti senti sicura, ma se un test è posivo ci sono davvero pochissime possibilità di errore, perciò non devi fare altro che fare un po’ di pipì sullo stick e vedere cosa accade.

Sei incinta, e adesso? 

La prima cosa da fare è chiamare la tua ginecologa e informarla del test appena effettuato. Ti prenoterà una visita, ma senza fretta. Non allarmarti, prima delle 7/8 settimane è inutile fare un’ecografia, non vedresti nulla e ti spaventeresti soltanto rimpiendoti di domande.

Accetta la tua gravidanza e vai a fare le analisi del sangue.

Cosa sono le Beta hCG

Il tuo primo prelievo consisterà nell’analizzare la frazione di un ormone, la gonadotropina corionica, ovvero beta hcg, appunto. Questo non è nient’altro che un primo abbozzo di placenta che si forma a pochi giorni dal concepimento, ecco perchè è misurabile dopo 7/10 giorni a partire da questa data.

Ma soprattutto questo è l’unico esame che potrà dirti con assoluta certezza se sei incinta oppure no.

In genere il risultato viene rilasciato dopo poche ore ed è molto semplice da comprendere. Se c’è presenza dell’ormone sei incinta, altrimenti è stato solo un test negativo.

Gravidanzaonline.it ci fornisce una splendida tabella con tutti i valori a seconda della settimana di gravidanza.

SETTIMANA VALORE MINIMO (MU/ML) VALORE MASSIMO (MU/ML)
3 12.8 77.5
4 45 1175
5 330 10200
6 2160 82640
7 6225 181075
8 15600 184000
9 15125 199500
10 24400 221400
11 22075 227000
12 21500 188925
13 18525 182550
14 24650 175775
15 23425 181750
16 21160 175305
17 11475 124350
18 4150 79350
19 4150 79350
20 4150 79350
21 4150 79350
22 4150 79350
23 4150 79350
24 4150 79350
25 4150 79350
26 4150 79350
27 4150 79350
28 4150 79350
29 4150 79350
30 2535 68750
31 2535 68750
32 2535 68750
33 2535 68750
34 2535 68750
35 2535 68750
36 2535 68750
37 2535 68750
38 2535 68750
39 2535 68750
40 2535 68750

 

 

 

 

 

 

 

** È importante ricordare che i valori normali delle BhCG possano variare a seconda del laboratorio nel quale vengono eseguiti i dosaggi.

Cercare di ricordarti quando non sei stata attenta o quale possa essere stata la volta in cui sia successo è inutile. Ti accorgerai presto che non conta più. Una volta ritirate le analisi scoprirai che sei incinta da almeno 4/5 settimane, ovvero dal giorno della tua ultima mestruazione. Da quel momento puoi iniziare a calcolare quaranta settimane e otterrai la data presunta del tuo parto. L’inizio del tuo ultimo ciclo sarà un giorno da non dimenticare, perchè te lo chiederanno ripetutamente per i mesi a venire.

Con le analisi in mano e la voce tremolante, informi la ginecologa del valore delle tue BhCG, ti verrà risposto di ripeterle dopo due giorni. In teoria dovrebbero doppiarsi, ma non è una regola. L’importante è che aumentino, se iniziano a diminuire c’è qualche problema: ricordati di avvisare subito il medico.

Prime analisi

Diamo il via alla lunga carrellata di analisi.

Se stavi cercando di avere un bambino, sono certa che avrai già effettuato questo lungo prelievo, altrimenti… ti tocca!

Ecco di seguito la lista degli esami preconcezionali da eseguire:

 

  • Gruppo sanguigno di entrambi i patner (se non eseguito in fase preconcezionale)
  • Emocromo (per valutare se c’è anemia o vi sono infezioni in atto)
  • Esami infettivologici: HIV, rosolia, sifilide, toxoplasmosi epatite B e C. Sia il test per la rosolia che quello per la toxoplasmosi andranno ripetuti ogni 30-40 giorni fino al parto se l’esito è negativo (cioè non si è immuni).
  • Glicemia
  • Transaminasi
  • Anticorpi anti eritrociti, ossia il Test di Coombs indiretto: in caso di donne con gruppo sanguigno Rh negativo a rischio di immunizzazione il test deve essere ripetuto ogni mese.
  • Esame delle urine, chimico, fisico e microscopico. Ogni volta che si effettua l’esame delle urine, nel caso in cui risulti una presenza significativa di batteri, segno di infezione, il medico prescriverà anche un’urinocoltura, per ricercare i microrganismi responsabili, più un antibiogramma, per individuare l’antibiotico più efficace per debellarli.

 

Benvenuta nel mondo delle future mamme, preparati perchè ogni mese dovrai recarti al laboratorio per ripetere:

 

  • Emocromo
  • Toxotest e rubeotest, se la donna non è protetta dagli anticorpi
  • Esame delle urine chimico, fisico e microscopico, più eventuale urinocoltura.

 

Ma soprattutto, finalmente, è ora di fare il test più emozionante di tutti: la prima ecografia.

Alcuni ginecologi ti faranno ascoltare il veloce cuoricino del tuo bambino, altri sceglieranno di aspettare ancora, ma comunque ti mostreranno una luce che pulsa proveniente dal tuo utero e sono certa che non resisterai alla lacrimuccia in agguato.

Primi sintomi

Ma davvero sono incinta? Non sento niente!

Fortunata, non cantare vittoria troppo presto. Ognuna di noi reagisce alla gravidanza in maniera differente e anche tra primo e secondo figlio i sintomi saranno differenti, ma se le analisi vanno bene e non ci sono perdite di sangue rosso vivo, non hai nulla da temere.

C’è chi invece ha tutti, ma proprio tutti, i malesseri tipici di una gravidanza in corso.

Vediamo insieme quali sono:

  • Tensione al seno e all’addome.
  • Dolori al basso ventre.
  • Perdite ematiche.
  • Stanchezza e spossatezza eccessiva.
  • Nausea e diversa sensibilità ad odori e sapori.
  • Tendenza ad urinare più spesso.
  • Aumento della temperatura basale.

Con l’andar del tempo potresti andare incontro a una fastidiosa acidità di stomaco. Comunicala sempre alla tua ginecologa e cerca di resistere quanto puoi, ma quando non  ce la fai più non ti sopravvalutare e prendi un Gaviscon o un Maalox.                                                                                          

 

Ora non ti resta che goderti la tua gravidanza, pensare al nome per il tuo bambino e cominciare a fare pratica con il cambio dei pannolini.

Se vuoi saperne di più, clicca sul link e leggi il mio articolo:  Come cambiare il pannolino in 10 mosse 

Se vuoi condividere la tua esperienza con me e altre mamme ti aspetto sul gruppo Facebook Ci Sto Dentro Group,

l’#mammadomanda è sempre attivo per rispondere alle tue domande e farci compagnia.

 

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