C’è posta per Francesco

E così Totti ha deciso di dire addio alla Roma e al calcio. Non che a noi ce ne importi qualcosa, in fondo di pallone ne capiamo poco e niente, tifare poi è una cosa che non ci è neanche mai passata per la testa.

Il suo addio, però, da romane, non può certo lasciarci indifferenti, quantomeno per le urla disumane provenienti dagli appartamenti del vicinato, ma anche per l’evidente segno del tempo che passa.

Chi di voi non aveva una foto del giovane romanaccio nella Smemoranda delle superiori? Qui non si tratta di Roma, Lazio, o qualsiasi altra squadra, il calcio non c’entra un fico secco, qui si parla del bellino di Cioè.

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Caro Francesco,

ti abbiamo visto sposare Ilary, come nella più bella delle favole, ma alla fine ci sta pure simpatica e te l’abbiamo passata. Poi hai deciso di avere figli e, con l’amaro in bocca, ti abbiamo accompagnato sul viale del tramonto dei nostri sogni proibiti. Il fatto è che noi, con te, ci siamo cresciute, e se tu ammetti di essere ormai “vecchio” per giocare ancora, noi non possiamo fare altro che accettare che più che cresciute, siamo invecchiate.

Tu hai fatto la storia della Roma e pure un po’ di Roma. Ieri l’Olimpico si è trasformato in un’arena colma di tifosi esultanti per il loro eroe come in una scena de Il Gladiatore. A casa ci siamo fermati tutti a guardarti, pure il cane sembrava emozionato. Ma tu te ne sei uscito con la dolce letterina scritta a quattro mani con tua moglie, bella per carità, ma vuoi mettere: «Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio….e avrò la mia vendetta in questa vita o nell’altra»?! Più che Russell Crowe con la voce di Luca Ward sembravi la De Filippi.

Ma dopo lacrime e pianti disperati, Francè, facci capire una cosa, finisce tutto qua? Cioè, davvero tu domani ti svegli, ti metti le pantofole e inizi a stare tra i piedi a Ilary come un marito qualsiasi in pensione? Diventerai una cosa sola con il divano? Ci dispiace, noi non ci caschiamo. Stiamo già scommettendo su come ti rimetterai in moto. Sarà che con la letterina volevi proprio prospettarci un futuro da narratore di storie alla C’è posta per te?! L’intonazione e la flemma sono quelle, le amicizie giuste ce le hai, sta’ a vedere che, zitto zitto, ti mettono al posto di Gianni Sperti a Uomini e Donne. Oppure, potresti riprovarci con le barzellette, in fondo, non era andata mica male.

Prima di salutarti, però, vogliamo ringraziarti. Grazie per i bei sogni di gioventù, per i poster, per i diari colorati, grazie perché quando il ragazzetto che ci piaceva ci domandava di che squadra eravamo, tiravamo fuori il tuo nome e facevamo sempre bella figura. Grazie di tutto, e, ora che sai cosa significa…carpe diem!

 

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