Prova costume, io ti odio!

“Pronto”

“Ale, ti ricordi?”

“Scusa Fede, di che parli?”

“Non fare la vaga, abbiamo aspettato anche troppo. Dobbiamo fare il pezzo sulla prova costume”

“…”

“Ale, ci sei?”

“Si, scusa. Pensavo. E se non ne parlassimo?”

“Sei matta? Tu non ci vai al mare?”

“Si, ma…ecco…oh dai Fede, ma che dobbiamo dire?”

“Non lo so. Ma sbrighiamoci, siamo già a giugno, non possiamo scriverlo a dicembre. Fatti venire un’idea.”

Capito come funziona?

Scrivi della prova costume. Certo, come se fosse facile. E che dovrei dire adesso?

Abbiamo mangiato troppo questo inverno, non ci siamo fatte nè lampade nè massaggi, non siamo andate in palestra, adesso siamo tutte delle pallette bianche inflaccidite ed è inutile piangersi addosso, ora vi sveliamo il segreto miracoloso.

Sempre le solite cose, trite e ritrite, che alla fine servono solo a buttarci giù di morale.

Ma vi pare normale aspettare con tanta ansia che arrivi l’estate e ritrovarsi a leggere consigli inutili e tristi verità su un blog qualsiasi? Che, per affrontare quella giornata di lutto della femminilità, ci si debba far coraggio, lo sappiamo benissimo da sole. Davvero vogliamo credere che i blogger abbiano la verità in tasca? Se qui vi aspettate validi consigli last minute su come poterla affrontare dal punto di vista fisico, scordatevelo. Siete fuori strada. Mi viene da ridere solo al pensiero.

Vi svelo un segreto: noi siamo quelle che non fanno un addominale dai tempi dell’ora di educazione fisica al liceo. Rendetevi conto. E ora, NOI, dovremmo dire a VOI come tornare in perfetta forma?! Ci vuole un po’ di coerenza.

No. No. E ancora no. Mi rifiuto di scrivere certe cose. Poi sapete che c’è, non è mica vero che siamo tutte così. Si vedono tante ragazze belle, toniche, già abbronzate, con quei costumini striminziti taglia XS di Tezenis. Poi, ovviamente, le senti parlare e hanno i complessi in testa peggio del peggior gruppo metal. Hanno la cellulite trasparente, i capelli crespi, le unghie deboli…e lo vengono a dire a te. È evidente che tutte noi, con problemi veri o finti che siano, rispondiamo all’appello della prova costume con turbe più mentali che fisiche.

Ah Ah Ah Senti ciccia, spostati un po’ va, che voglio vedere il mare!

E appare lui, bello, bagnato, col pettorale scolpito. Ecco perché ci piace tanto venire qua. Sembrava strano che ci piacesse quell’insopportabile sabbia appiccicosa, il caldo, le grida dei bambini con la palla. Non importa se siamo venute con il marito/fidanzato, se abbiamo portato i bimbi (portare i figli in spiaggia non implica che non si possano detestare quelli degli altri), la nonna, il cane, il frigorifero di casa. Noi siamo venute per lui, per goderci lo spettacolo.

Ma che ci importa della prova costume? Saremo belle, brutte, magre, grasse…qui si spogliano tutti, ognuno con i suoi problemi. Perché farsi troppe paranoie?! Del resto si sa, siamo tutti imperfetti. Anche il belloccio avrà sicuramente i suoi difetti, anche se non sono immediatamente visibili. Con molta probabilità avrà implorato la sua fidanzata di fargli la ceretta sulla schiena, a casa starà con il calzino e l’infradito. Magari mastica pure con la bocca aperta!

Lo volete un consiglio vero? Non quei soliti esercizi di addominali o diete insostenibili per perdere 5 kg in 48 ore, un consiglio da amica.

Guardate il mare e godetevi tutta la sua fauna attraverso le lenti dei vostri bellissimi occhiali da sole e, se potete, rifatevi gli occhi. Statene certe, arriverete a fine giornata senza neanche esservene accorte.

Buona estate a tutte!

 

 

 

 

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