Io ci metto la faccia!!

Inizio subito scusandomi se è passato così tanto tempo, ma sapete com’è, queste mamme, sempre troppo impegnate.

L’altra volta avrei voluto raccontarvi molto altro di me, ma ho dovuto lasciare immediatamente il pc o rischiavo grosso, chi se la sente quella quando inizia ad urlare! Per che cosa poi, dovrebbe essere fiera, almeno con il suo infinito blaterare, mentre mi aspettava, è riuscita a trasmettermi una passione. Ma di questo ve ne parlerò a tempo debito.

Oggi sono qua per dirvi che io ci metto la faccia, non mi vergogno, non ho problemi a raccontarvi tutto di me, anche che ho la cellulite sul culetto, che problema c’è?  Del resto, se me lo mozzicano tutti, non deve essere male, no?

 

Comunque, il mio nome lo sapete già, inutile tornarci sopra, nel frattempo ho compiuto ben sette mesi, lo so il tempo passa in fretta. Quello che non sapete ancora sono le cose incredibili che so fare. Sentite qua: mi giro di pancia e mi rigiro a faccia in su, afferro gli oggetti, mi porto alla bocca tutto quello che trovo, riesco a stare a quattro zampe, ma non ancora ben capito come andare avanti e…non ci crederete mai! mi afferro i piedi!!! Tra un po’ riuscirò a ciucciarmi pure quelli me lo sento. Tutto nella norma? Io non credo proprio.

Devo ammetterlo, faccio ancora fatica a stare seduta da sola, mi accascio tutta in avanti e poi cado di lato, ci sto lavorando, non è  mica facile. Tutta colpa di questi lardominali che non mi aiutano.

Lele: «Si chiamano addominali.»
Ali: «E tu da dove sbuchi?
Lele: «Sono venuto a dirti che iniziano i Pj Mask»
Ali: «Ah tanto sono registrati, li vedi in continuazione. Che dicevi invece dei lardominali?»
Lele:«Che hai sbagliato a scrivere, non si chiamano così.»
Ali: «Si, ma hai visto che ciccia che c’è qui, senti com’è morbida la mia pancia»
Lele: «Mmm, mi sa che hai ragione. Forse i tuoi si chiamano diversi perché sei femmina.»
Ali: «Eh, forse si.»
Lele: «Vabbe. Vado, ciao.»

Tocca spiegargli tutto, meno male che io ascolto e memorizzo ogni cosa. Dicono che in questa fase della vita sono al top dell’apprendimento perché ho il cervello libero da informazioni, sarà per questo che ricordo perfettamente la conversazione di mamma con una sua amica.

Piscina? Oddio, devo mettermi il costume? Certo, magra non sono mai stata, ma dopo la gravidanza, guarda qua, i lardominali proprio!

Visto? Si dice così, siamo femmine, noi li abbiamo in questo modo.

Comunque quanta scena quel giorno, ciccia bla bla bla, dieta bla bla bla, digiuno bla bla bla, poi mi guarda e lo so che pensa che sia colpa mia. Come no! se l’è scordato quel giorno che si è fatta fuori un pacco di merendine davanti a una puntata di The Affair. E della pasta che cucinava papà ne vogliamo parlare? Guarda, carina, che l’ho sentita dalla pancia la ginecologa che ti diceva “Con moderazione!!!”, due etti di carboidrato super condito non mi sembrano moderati. E adesso avresti il coraggio di prendertela con me se ti sono rimasti quei dieci chili addosso? E io, allora?! Dopo aver assaggiato la Nutella, le bombe fritte, la pizza, il Mc Donald e un sacco di altre schifezze, adesso dovrei papparmi mais e tapioca? Giammai!!! Ti sputerò in faccia fino all’ultimo granello!! Anche se, ad essere onesti, quel trucchetto che usi quando ci infili l’omogeneizzato alla pera, un po’ mi confonde, sembra tutto molto gustoso, mi ricorda un po’ quel buonissimo ciambellone al cioccolato che avevi preparato e di cui ti sei sparata una buona metà.

Ma guarda, dopo il parto li avevo anche persi, ma l’allattamento, mi ha devastata!

Ancora???

Continui???

Ma quale allattamento se dopo i primi tre mesi già non ce la facevi più, mammoletta.

In fondo, cosa ti stavo chiedendo, una ciucciatina di una ventina di minuti più o meno ogni ora, facciamo una e mezza dai, notte compresa. A me sembrava un compromesso ragionevole visto che quei dieci minuti di sonno e svago te li lasciavo. Ma tu no! Basta! Hai deciso che la notte volevi dormire e mi hai dato il biberon, non hai fatto i conti con il mio super potere: l’urlo notturno galattico! Sgancia il latte dormigliona, non mi importa la fonte, riempimi lo stomaco.

Un pianto di qua e una poppata di là, siamo arrivati a sette mesi, col mio ritmo, mica mi faccio sottomettere da te io.

Gabriele era un santo, dormiva dalle otto di sera alle otto di mattina. Ali, niente, non le piace proprio!

Chiariamo questo fatto, non è che a me non piaccia riposare, è che io sonnecchio, è diverso. Quando hai scritto il pezzo sulle donne, hai dimenticato di dire “donna è curiosità”. Avoglia a strillarlo dal passeggino, sorda proprio, eh?! Io, in quanto essere femminile, non posso dormire, devo vedere, ascoltare, annusare e toccare tutto! Ho i sensi appena sviluppati, sarò libera di usarli come e quando voglio? Mica è colpa mia se i nostri orari non coincidono, gestisciti la giornata in base alle mie necessità.
Oh oh…ho fatto la cacca. Vorrei continuare a scrivere, ma con questa cosa addosso proprio non ce la faccio. Dai mamma, molla lo stendino e corri.

Ho detto: CORRI!!!

Alizèe, ma che strilli? Senti che puzza, hai fatto la cacca? Andiamo a cambiare il pannolino, vipera.

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