Primi passi. I progressi di una giovane bimba.

Sono stata lontana dal web, ma ho fatto davvero molti progressi.

 

Ho compiuto un anno  il 23 dicembre. Sì, apparentemente sembrerebbe una data un po’ sfortunata, ma non se hai una mamma super fissata con i compleanni che si impone per festeggiare la tua festa nonostante il giorno dopo sia Natale. Il che equivale a ben quattro giorni di festeggiamenti e doppi regali per me.

Inizia a piacermi la mia mamma, anche questo è un progresso.

Cerco comunque di farglielo capire, a modo mio. Mi sono “calmata” un pochino, ma non ho rinunciato alla mia colazione delle 3.30 del mattino o alla ciucciatina di camomilla di tanto in tanto durante la notte. Va bene addolcirsi, ma non esageriamo.

La novità più importante è avvenuta durante la notte di Capodanno.

Me ne stavo tranquilla per i fatti miei a gattonare sul pavimento cercando qualcosa da potermi mettere in bocca – assaggiare qualcunque cosa si trovi a terra è la mia specialità -, quando una palla gialla mi è rotolata davanti e mi è finita dritta dritta tra le mani.

 

Lele: era un limone.

Ali: cos’è un limone?

Lele: lo scoprirai.

Vabbè, quello che era era, come facevo a non prenderla?

Con un gesto fulmineo l’ho afferrata e me la sono portata alla bocca. Era amara, ruvida e dura.

Lele: era un limone!!!

Ali: smettila di interrompermi!

Dicevamo. Con in mano questo LIMONE me ne sono rimasta accucciata nel mio angolino mentre mamma correva dall’altra parte della stanza per venirmelo a togliere. Ormai è diventata campionessa olimpionica dello sfilarmi le cose dalla bocca, che gusto ci proverà poi…

Ma stavolta non gliel’avrei permesso. Con uno scatto da micetta mi sono aggrappata al divano e ho tirato su i miei dieci chili di ciccia, voltandomi di spalle. Ho deviato la sua mano intrappolando la mia nella sua e stringendo forte la palla gialla.

Lele: il…

Ali: zitto!

Deve aver frainteso le mie intenzioni perchè una volta stretta la mia manina ha iniziato a farmi camminare per la stanza, forse sperando in un mio attimo di distrazione. Non poteva sapere che quella era una sfida tra me e lei e che questa volta avrei vinto io!

Non so dire esattamente come sia successo, ero talmente concentrata a tenermi stretta la mia conquista da non accorgermi che mi aveva lasciata. Con la testa fra le nuvole e gli occhi fissi sulla mia palla gialla me ne sono andata in giro da sola per un paio di metri. Poi mi sono voltata e mi sono resa conto di essere arrivata al frigorifero, così mi sono messa seduta per terra ammirando la standing ovation rivolta a me.

Lì per lì ho pensato che tutti fossero fieri di me perchè, nonostante l’agguato di mamma, avevo tenuto stretto il limone, ma dopo essere stata sbatacchiata di qua e di là, ho compreso il vero motivo della loro gioia.

Avevo fatto i miei primi passi da sola!!!

Ecco, è così che si cresce, senza accorgersene. I grandi lo dicono sempre:

come passa veloce il tempo, sono cresciuti e non ce ne siamo neanche accorti.

Voi?

A me sembra ieri che prendevo il latte dal seno e ora eccomi qua: autosufficiente.

Beh, forse ancora non del tutto, ho ancora bisogno di essere lavata, cambiata, nutrita…a proposito, ma non avete un po’ di fame anche voi?

Mamma: Ali è pronto, non piangere ti prego mi entri nel cervello!!!

 

 

Se vuoi saperne di più sui progressi della piccola vipera, clicca nella sezione La stanzetta di Alizèe.

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