A casa tutti bene…al cinema, pure!

Cosa c’è di meglio di un San Valentino passato al cinema? Se poi è appena uscito il nuovo film di Muccino, ancora meglio!

Una giornata come le altre: lavoro, bambini, pulizie. Niente di che insomma, eppure sono animata da una strana euforia. La scuola dei miei figli ha deciso di organizzare un pigiama party, tenendosi i bambini fino alle undici di sera!

Sì, avete capito bene… le undici!!!

Una manciata di ore di libertà per noi adulti, senza piagnistei, vestititi sporchi, pannolini da cambiare.  Una serata da coppia. A noi poco importa se coincide con San Valentino, questa ci regalano e noi questa ci prendiamo. Decidiamo di fiondarci al cinema, perchè è un secolo che non riusciamo ad andarci insieme. Ci teniamo per mano e scegliamo cosa vedere.  Il nuovo film di Gabriele Muccino è appena uscito  e non abbiamo un minimo di esitazione, con lui andiamo sul sicuro, non sbaglia un colpo.

Ed è davvero così!

A casa tutti bene è una proiezione perfetta. Bellissima la storia, stupenda la scelta degli attori, perfetta la location, fantastiche le riprese.

Ma andiamo con ordine.

Per chi non lo avesse visto, questo è il trailer di A casa tutti bene:

Di nuovo una storia corale, si torna alle origini, e ne sono contenta, perchè Gabriele Muccino ritrae l’animo umano in  maniera sopraffina, scavando e mettendolo a nudo, svelandone tutte le imperfezioni e le debolezze.

 

Di cosa parla A casa tutti bene.

Un intreccio di parentele, all’inizio poco chiare, ma che via via si comprendono meglio. Fratelli, cugini, zie e nonni si ritrovano su un’isola per le nozze d’oro di Pietro (Ivano Marescotti) e Alba (Stefania Sandrelli), che lì vivono. Qualcosa va storto, il mare decide di agitarsi e lasciare tutta la combriccola a piedi, inchiodati in quel punto, tutti assieme, a fare i conti con le loro vite.

C’è Paolo (Stefano Accorsi), scrittore cittadino del mondo, che non riesce a mettere radici, ma che nel profondo vorrebbe una vita normale. Anche se poi, cos’è davvero normale? Ritrova Isabella (Elena Cucci), sua cugina, lì presente con sua figlia e perde la testa tornando ai tempi dell’infanzia, al primo bacio, quando forse un futuro diverso avrebbe cambiato le loro vite.

C’è Carlo (Pierfrancesco Favino), combattuto fra due famiglie: quella che ha lasciato, con una figlia sedicenne, Luna (Elisa Visari) che quasi non conosce più e una ex-moglie che non lo ostacola, ma che si sente leggittimata a fare ancora parte di quella nucleo familiare, Elettra (Valeria Solarino), e quella che sta vivendo, con una moglie sull’orlo della psicopatia, Ginevra (Carolina Crescentini), insicura e gelosa che lo opprime, fino a portarlo all’esasperazione e con la quale ha un’altra figlia, Anna (Elena Minichiello).

C’è Sara (Sabrina Impacciatore), cieca, o forse no, di fronte ai tradimenti del marito, Diego (Giampaolo Morelli), nella speranza che, ponendo un velo fra la realtà e la finzione tutto alla fine possa andare bene.

C’è Riccardo (Giammarco Tognazzi), il cugino che sa suonare e cantare, preoccupato per il figlio in arrivo, per i soldi che scarseggiano. Si presenta sull’isola con la sua fidanzata, Luana (Giulia Michelini), che osserva tutto senza fiatare, sentendosi un’estranea, ma che alla fine, esausta, scopre tutte le carte di una famiglia apparentemente felice, ma che nasconde dolori e irrequietezze continue.

(STEFANO ACCORSI, CAROLINA CRESCENTINI, ELENA CUCCI, PIERFRANCESCO FAVINO, CLAUDIA GERINI, MASSIMO GHINI, SABRINA IMPACCIATORE, IVANO MARESCOTTI, GIULIA MICHELINI, SANDRA MILO, GIAMPAOLO MORELLI, STEFANIA SANDRELLI, VALERIA SOLARINO, GIANMARCO TOGNAZZI)

C’è Beatrice (Claudia Gerini) con il marito Sandro (Massimo Ghini), malato di Alzheimer, e suocera al seguito, Maria (Sandra Milo). Lo ammetto, ho pianto. Questo è stato lo spaccato di realtà che mi ha commosso di più, perchè ha messo a nudo le ingiustizie della vita, l’impotenza di tutti noi di fronte alle malattie. Non voglio dirvi altro a riguardo, solo che le interpretazioni di Claudia Gerini e di Massimo Ghini, sono magistrali.

E poi ci sono loro: Luna (Elisa Visari) ed Edoardo (Renato Raimondi), la speranza di un mondo migliore, l’amore che nasce, l’innocenza, la tenerezza di un bacio, la bellezza di una carezza. La possibilità che tutto possa davvero andare bene, la parte giusta del film.

Che dire… A casa tutti bene è l’ennesimo capolavoloro di Gabriele Muccino.

Ne avrei voluto ancora e ancora e ancora. Mi sarebbe piaciuto approfondire alcuni personaggi, sapere davvero come finiranno, le scelte che faranno, ma a volte, quando c’è la bravura, un’espressione vale più di mille parole, e basta quella per comprendere davvero la fine della proiezione.

A casa tutti bene è un viaggio dentro noi stessi, perchè in quei personaggi c’è una parte della nostra anima, ci sono i nostri pensieri, le nostre preoccupazioni.

Ho tenuto la mano di mio marito per tutto il film, chiedendomi quale crisi dovremmo affrontare noi, o se abbiamo già dato, ma di certo sentendomi più forte e più grata per quello che ho adesso.

E dopo tante riflessioni, abbiamo deciso di deliziarci con la selezione di panini di Joe Bastianich, che digerirò al prossimo film di Muccino, ma in fondo è San Valentino anche per noi, no?!

Buona visione a tutti.

Se ti è piaciuto l’articolo clicca Like e Condividi 

Non dimenticare di venirmi a trovare nel mio gruppo Facebook (clicca sulla foto per accedere)

Prima di andare via, lascia la tua mail nel form in fondo alla pagina per rimanere aggiornato

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *