Rosa come un romanzo di poca cosa.

Ma è davvero così semplice scrivere e leggere romance? E se dietro ci fosse un mondo che non conosci?

Rosa come un romanzo di poca cosa, canta Vinicio Capossela, quasi di sfuggita nella canzone Con una rosa. E fa bene a non soffermarcisi o si tirerebbe dietro gli insulti di tutta una fetta di popolazione che a quelle letture tiene in maniera particolare.
Spesso parlando di questo genere letterario ho visto sorrisini maliziosi, come a dire: leggi quella roba? Esistono ancora gli Harmony? Ma siamo proprio sicuri di conoscere bene questo mondo per poterne parlare? E soprattutto è chiara la difficoltà che c’è dietro la scrittura e la promozione di un libro di questo tipo?

Chi mi conosce sa che al momento anche io ho all’attivo un mio romanzo rosa. Come Rette Parallele, primo della serie Uncrossed, pubblicato da Les Flaneurs, è da qualche giorno disponibile su Kindle. Il libro racchiude in sé tutte le caratteristiche del romanzo d’amore e mi ha dato modo di entrare in un mondo che non conoscevo, scoprendo il lavoro che c’è dietro alla scrittura: l’editing, la pubblicazione, la promozione. Scrivere rosa non è solo buttare su carta qualche scena strappalacrime e paroline hot, ma molto di più. Vuol dire creare un mondo fatto di sogni in cui il lettore possa immergersi, evadendo dalla realtà per qualche ora. Significa sfidare i pregiudizi di chi legge altro e per questo si sente superiore, dimostrando che anche parlando d’amore si può scrivere bene.

Cos’è un romanzo rosa?

Romance, che tradotto significa romanticamente, è uno dei più antichi generi letterari, caratterizzato dall’intreccio amoroso e tormentato dei due protagonisti, che termina sempre con un lieto fine.
Le scrittrici e le lettrici di romance sono generalmente di sesso femminile, ma non mancano delle apprezzate eccezioni, come Nicholas Sparks che con i suoi libri ha fatto emozionare milioni di donne in tutto il mondo.

Come si scrive un romanzo rosa?

Se non lo avessi scritto, non avrei mai provato a spiegarlo. Sono dell’opinione che per parlare bisogna fare, perciò approfitto della mia storia per elencare dei punti imprescindibili per chiunque voglia accostarsi al genere o solo capire la fatica che nasconde dietro.

Amore.

Ė la caratteristica primaria. Tutto deve ruotare intorno a questo sentimento che viene esagerato all’ennesima potenza. Per amore si può anche morire, questo è il punto chiave. Perché nel romance tutto è possibile. Io, personalmente, ho attinto alle mie più romantiche fantasie e mi sono lasciata trasportare. Difficile che una storia del genere possa essere vissuta nella realtà, ma questi libri regalano sogni ed emozioni, perciò: liberate la mente, chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dall’amore.

Ambientazione.

Dove vorresti vivere? Scegli un posto da favola, va bene anche il centro della tua città, ma ricorda che lì si svilupperà tutto il tuo intreccio, quindi dovrai conoscerlo bene. Non cercare di illudere il lettore, parla di ciò che sai e descrivi in maniera reale. Il romanzo è finzione, ma per creare un mondo c’è bisogno di dettagli. Come rette parallele è ambientato a Londra, perché ci sono stata più di una volta e la conosco. So di cosa sto parlando, ricordo i posti, gli odori, le sensazioni. Non è necessario essere andati sul posto, internet ormai può portarci ovunque, ma prima di scrivere bisogna informarsi ed essere il più fedeli possibile alla realtà.

I personaggi.

Le figure che popolano questi libri sono molteplici, ma tutte ben caratterizzate. C’è uno stereotipo da rispettare: sono tutti belli, sono tutti giovani. Facile così, direte voi. Invece è proprio questa la parte complicata. Se sono tutti uguali, come faccio a far emergere il mio personaggio fra mille? Ė questa l’abilità. I protagonisti devono essere amati o odiati dal lettore, insomma, devono suscitare emozioni forti. Il romance è un genere veloce, viene letto in poco tempo, divorato dalle consumatrici di libri in cerca di sogni. Nell’arco di ventiquattro ore viene macinato e dimenticato. Fai in modo che resti qualcosa dentro che faccia dire a chi lo sta leggendo: fermati, non correre o finirà presto. Quel qualcosa devono averlo i personaggi: lui, lei, l’altro/a,  l’aiutante. Non se ne esce, questo è lo schema imposto. Ma da qui si possono creare mille mondi diversi. A seconda della storia che sceglieremo di raccontare, – e le combinazioni sono infinite- caratterizzeremo i nostri eroi in modo che per un gesto o una frase non vengano dimenticati, non presto, almeno.

La trama.

Anche qui troviamo uno schema ricorrente.

L’inizio, in cui tutto è tranquillo, sereno. I personaggi si raccontano lasciandoci spiare nelle proprie vite, senza svelarsi del tutto. Poi c’è l’incontro o scontro. Succeda quel che succeda, i due devono conoscersi in qualche modo, o non ci sarebbe storia. L’intreccio è la parte fondamentale del racconto, in cui tutto si svolge. I due si possono avvicinare e poi allontanare o non avvicinarsi mai lasciando la passione in sospeso, un bacio sempre sulla punta delle labbra, quel ti amo ancora non ben compreso, ma che aleggia nell’aria insistente. Ė la parte più bella perché incuriosisce il lettore, lasciandolo sempre in sospeso in attesa del sospirato lieto fine, che è d’obbligo.

Ma quanti sottogeneri di romance esistono?

Tanti, anzi, tantissimi. Perché con l’amore si può giocare in ogni modo, luogo o era.

  • Contemporary romance:  sono i romanzi ambientati dopo la seconda guerra mondiale.
  • Historical romance: raccontano storie prima del 1945.
  • Regency romance: regina indiscussa Jane Austen. Racconti, non molto lunghi, collocati nell’Inghilterra dei primi dell’800.
  • Inspiational romance: toccano temi spirituali o religiosi. Oltre alla storia d’amore trattano del cambiamento di vita del protagonista che si avvicina alla retta via, prospettando anche al lettore una possibilità di vita migliore.
  • Paranormal romance: genere ampiamente diffuso negli ultimi anni. Richiama il fantasy o la fantascienza ponendo sempre al centro la storia d’amore. Twilight ne è l’esempio più imponente.
  • Suspence romance: si avvicina per alcuni elementi al giallo.
  • Young adult: romanzo d’amore puro con un storia costruita sull’incontro tra due ragazzi molto giovani, privo di scene di sesso esplicite. Ancora un po’ di Charlie di Melissa Pratelli è il mio consiglio, per chi voglia scoprire di cosa si parla.
  • New adult: è la via di mezzo tra lo young adult e l’erotico. I personaggi sono sempre giovani, ma non superano i trentacinque anni. Ci sono scene di sesso esplicite, ma sempre esposte in maniera romanzata. Se volete avvicinarvi vi consiglio la serie Matching Scars di Valentina Ferraro.
  • Erotic: chi di voi non ha letto 50 sfumature di grigio? Amore, passione, sesso, tanto tanto sesso. 
  • Spin-off: tecnica utilizzata nelle serie tv, ma che sta prendendo piede anche nel mondo letterario. Si tratta del racconto di alcuni personaggi che vivono nel romanzo principale. Ė una storia a sé stante, ma che richiama l’opera da cui è tratta e che a volte non può essere slegata da essa.
  • Chick lit: non è un vero romance, ma resta pur sempre un libro d’amore. Non ruota intorno al tormento amoroso, ma narra le avventure della protagonista nella vita di tutti i giorni. Il diario di Bridget Jones e la serie I love shopping di Sophie Kinsella sono l’esempio più calzante.

Una volta scelto il sottogenere hai due possibilità. Scrivere una serie, che sia una trilogia o anche più libri, o un autoconclusivo. Se opterai per quest’ultimo, ti ritroverai a rispettare lo schema raccontando la tua storia senza problemi. Se invece hai in mente una serie, puoi scegliere se terminare ogni libro e proseguire raccontando le avventure dei personaggi collegati a esso o prolungare il lieto fine concludendo ogni volume con un cliffhanger, ovvero l’espediente narrativo più odiato e amato dai lettori, che li tiene in sospeso senza svelare cosa accadrà, abbandonandoli sul più bello con un colpo di scena improvviso.

Hai avuto l’ispirazione, hai buttato giù la tua trama, scelto i protagonisti, scritto una bellissima storia. E adesso?
Ora puoi decidere se pubblicare self o sperare in una casa editrice.

Pubblicare self.

Puoi farlo e Amazon è il perfetto strumento. Rileggi la tua opera e falla leggere ad altre persone. Non hai idea di quanti errori sono nascosti lì dentro. Ti accorgerai che ci saranno delle contraddizioni, dei refusi, dei verbi che non vanno. Non è facile pubblicare da sola, ma c’è chi riesce svelando storie scritte in maniera ineccepibile. Forse così il guadagno è maggiore, le royalties sono più alte, ma sei sicura che il tuo lavoro ne gioverà?

Pubblicare con una casa editrice.

Io, personalmente, sono fiera di far parte della casa editrice Les Flaneurs. Dietro al mio romanzo c’è stato un lavoro certosino che da sola non sarei stata in grado di svolgere. Hai scritto una bella storia, non lasciare che il guadagno ti accechi, potrebbe essere controproducente per la tua autorevolezza. Scegli bene cosa fare e poi inizia la promozione.

Come promuovere un romanzo rosa?

Questo è un mondo che sto scoprendo piano piano, ma che mi affascina in maniera particolare. Ci sono delle tecniche e precise operazioni da compiere – che proprio non mi aspettavo-, per promuovere questo tipo i libro.

Il booktrailer.

Bisogna farselo fare e non crearlo da sole se non si è in grado. Deve essere un’opera ben fatta e professionale, altrimenti si rischia di creare qualcosa di inguardabile. Il risultato è un video, esattamente come il trailer di un film, che spiegherà in due minuti al lettore la trama del tuo libro.

I prestavolto.

  

Sceglierai nel mondo infinito di attori, modelli, cantanti, calciatori o vip di qualunque genere, qualcuno che rispecchi i tuoi personaggi. Dalle loro foto o video verrà montato il booktrailer, intrecciando immagini atte a creare la tua storia.

I banner e i teaser.

Alle foto dei tuoi prestavolto verranno aggiunte frasi tratte dal tuo romanzo. Sono dei lavori molto belli ed emozionanti se fatti da chi sa usare programmi di grafica, molto casarecci se invece fatti da sole. Anche qui, attenzione, potrebbe risultare controproducente.

I blog.

Manda la tua opera ai blog che trattano di recensioni o consigli di lettura. Stanno spopolando sul web, sono molto seguiti e quasi sempre autorevoli.

Social Network.

Facebook, Twitter. Instagram. Usa tutti i tuoi account e fatti conoscere. Se il tuo romanzo vale si creerà un passaparola non indifferente.

Ti ho svelato cosa cela il mondo del romance. Sicura che lo guarderai ancora con gli stessi occhi? Se sei curiosa prova a gettarti e leggi qualcosa. Potresti entrare in un mondo romantico che ti farà sognare.

Un pensiero riguardo “Rosa come un romanzo di poca cosa.

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